Templi mormoni: qualche chiarimento

settembre 14, 2009 by  
Filed under Templi mormoni

di Annie L. Henderson Cechini

Nel breve film Fra cielo e terra, Krister Stendahl, ex decano della scuola di teologia di Harvard dichiara che in una discussione fra religioni, gli individui non paragonerebbero mai le cose migliori a quelle peggiori. Stendahl dice che, “La maggior parte delle persone pensa alla propria tradizione come alla cosa migliore, e si fa beffe delle tradizioni altrui.” Sono un membro della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.


E’ un nome un po’ lungo e perciò la maggior parte delle persone si riferisce alla mia chiesa come alla chiesa mormone”.
Fig. 1: tempio di Washington D.C.
Immediatamente, so che alcuni di voi lettori tireranno fuori album e carboncino per cominciare il lavoro sulle caricature solo a legger quel nome. Nel comporre questo articolo, sono guidata dalla mia esperienza che, a causa di queste caricature sono guardata attraverso lenti incrinate e deformanti. Questi disegni caricaturali, a volte penosi, in merito alla chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni abbondano in ogni mente e istituzione rispettabile.
Poco più di un anno fa, ho svolto una missione di 18 mesi a Washington D.C. Oltre al piacere di lavorare con delle famiglie nelle aree circostanti, mi fu chiesto di servire part time nel centro visitatori posto sulla proprietà del tempio. Mi furono rivolte tante domande, e per rispondere in modo efficace, trascorsi molte ore a studiare. Ora risponderò ad alcune domande che mi hanno fatto allora in uno sforzo di disperdere qualche mitologia moderna ‘Mormone’. Mostrerò che a) il concetto di tempio non è nuovo ; è piuttosto conosciuto a livello mondiale e nelle varie culture, b) una carrellata storica sui templi dispenserà ulteriore luce sul soggetto, c) c’è una connessione biblica fra templi antichi e moderni, e d) ci sono risposte molto semplici alle domande sul tempio.
Giudaismo, Induismo, Egittologia, storia dell’antica America, Buddismo, e Cristianesimo non potrebbero essere più diversi far loro, tuttavia sono tutte unite sotto la bandiera del tempio. La storia del tempio giudaico include il Tabernacolo, un tempio portatile che gli Israeliti portavano con loro nel loro vagare. I templi buddisti sono spaziosi e costruiti per l’adorazione come congregazione. I templi Indù sono adorni e tuttavia più piccoli, destinati per l’adorazione individuale. I templi egizi come quelli delle antiche Americhe sono spesso associati all’oscura pratica dei sacrifici umani. Anche l’ evidenza suggerisce che ivi ebbero luogo cerimonie più alte.
Malgrado queste differenze, ci sono delle analogie sbalorditive fra questi templi. Tutti quanti sono stati dedicati, o in altre parole sono sacri. ‘Sacro’ , o ‘consacrato’ indicano qualcosa o qualche luogo separato dal quotidiano. Ognuno di questi edifici in origine era stato costruito allo scopo di colpire le corde spirituali del cuore del praticante attirando i loro pensieri verso propositi più alti. Questi templi, spesso condividono simboli comuni: guglie che fanno alzare gli occhi, bei panorami che ci ricordano le meraviglie della creazione, ordinanze-o cerimonie- che focalizzano la mente su una pittura più vasta. Infatti, il concetto di tempio è globale.

Fig. 2: Ognuno dei punti rossi mostra alcune delle zone dove si può o trovare la cultura o il credo di cui si parla nel paragrafo precedente.
I cristiani come me (ricordate, il nome della mia chiesa è la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni) seguono gli insegnamenti di Gesù Cristo. Gesù Cristo era ebreo. Crebbe in una cultura del tempio. Il Tabernacolo era un posto molto frequentato, come lo erano i templi costruiti in seguito di Salomone, Zorobabele ed Erode. Cristo era nato dopo la ricostruzione dell’ultimo. In occasione della sua circoncisione, Joseph e Maria portarono il loro figlio al tempio per offrire un sacrificio. All’età di dodici anni, Gesù e i suoi genitori tornarono a Gerusalemme per la festa di Pasqua, una tradizione annuale nella sua famiglia (Luca 2:41-42 KJV). Il tempio era importante persino per un bambino dodicenne ? Il fatto che Cristo da ragazzo sapesse dove andare per parlare delle cose sacre lo indica. La sua ultima purificazione del tempio mostra una comprensione della sua sacra natura (la sua estraneità dal mondo) .
Perciò i templi devono giocare un ruolo nell’adorazione cristiana. Questo suggerisce altre domande importanti tipo: chi ha l’autorità di costruire un tempio, come dovrebbe essere costruito, e cosa succede dentro, una volta che esso è costruito? A Davide e Salomone erano stati dati incarichi specifici da Dio di costruire il tempio o fare delle cose stabilite per esso. Chiaramente, non posso costruire un tempio e stampare il sigillo di approvazione di Dio su di esso senza aver ricevuto l’autorità di farlo. Tuttavia le scritture sono esplicite sulla necessità di templi moderni. Spesso nelle scritture, e specie nel Vecchio Testamento, ci si riferisce al tempio con una metafora o simbolo di una montagna. Mosè ricevette la legge sulla cima del Monte Sinai. Altri profeti hanno avuto sacre esperienze analoghe sulle cime delle montagne lontano dal mondo. In Isaia 2:2-3 Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa dell’Eterno si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al disopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno ad esso. Molti popoli v’accorreranno, e diranno: ‘Venite, saliamo al monte dell’Eterno, alla casa dell’Iddio di Giacobbe; egli ci ammaestrerà intorno alle sue vie, e noi cammineremo per i suoi sentieri’. Poiché da Sion uscirà la legge, e da Gerusalemme la parola dell’Eterno.
Questa scrittura si riferisce al tempo immediatamente prima del ritorno del Cristo risorto. E’ chiaro che se il simbolo di una montagna si riferisce a un tempio, dev’esserci allora una restaurazione dell’adorazione nel tempio nel cristianesimo moderno, prima che Cristo ritorni.
Per tracciare connessioni fra templi antichi e moderni occorre risalire ai tempi del tabernacolo portatile. Per capire i templi più pienamente, e per capire perché sia necessaria una restaurazione dei templi, è importante sapere a cosa somigliava il tabernacolo e cosa accadeva dentro di esso.
Fig.3 Uno schizzo rudimentale dai miei appunti della corte del tabernacolo J
Lo stesso tabernacolo era circondato da un vasto steccato. Nella corte del tabernacolo c’era un altare più grande su cui si ponevano i sacrifici. C’era anche un vasto bacile di ottone in cui i sacerdoti si purificavano prima di entrare nel tabernacolo.
Fig. 4: Oltre a essere pratico, il rituale lavaggio delle mani e dei piedi era il simbolo della purezza interiore che era richiesta al sacerdote prima di entrare nella casa del Signore.
Il tabernacolo era coperto con una stoffa di pelle, ed entrando nella prima stanza, o il luogo sacro si sarebbero notati tre oggetti. Da un lato c’era la menorah. La menorah è un candelabro a sette braccia con un braccio centrale. La menorah è un simbolo molto importante nel tempio. Una delle caratteristiche principali di una deità è un’intelligenza maggiore; un altro modo di dire che qualcuno è in gamba sarebbe dire che è brillante. Spesso gli individui vanno a una fonte più alta di conoscenza, quando non sanno come agire in una situazione—ecco perché il tempio è così importante.
Dal lato opposto il visitatore avrebbe visto il tavolo dei pani di presentazione. “Gli israeliti sapevano che Dio non mangia nulla,” disse Laurence H. Schiffman, direttore degli Studi ebraici alla New York University. “Dandogli questi bei pani, alla fine condivisi con i sacerdoti era un modo di mostrargli che noi vogliamo dare il meglio di ciò che abbiamo”(Schiffman, Between Heaven and Earth)
Fig 5: L’ultima dei miei appunti, prometto!
Alla fine c’era l’altare dell’incenso. Secondo un Dizionario Biblico, l’altare dell’incenso era simile all’ altare nel cortile, “…ma più piccolo e ricoperto d’oro. Si di esso si bruciava mattina e sera l’incenso …e sulle sue estremità una volta all’anno, il giorno dell’espiazione veniva versato il sangue dell’offerta del peccato (Ex. 30:10)” (Dizionario Biblico , LDS quad, KJV). Il simbolo qui è che i sacerdoti, il popolo di Israele avevano acceso qualcosa che sarebbe salito in alto alla presenza di Dio .
Attraverso la stanza si stendeva un gran pezzo di stoffa chiamato il velo del tempio. Esso separava il Luogo Sacro da una stanza chiamata il Santo dei Santi. In quella stanza c’era l’arca dell’alleanza. Seduti in cima all’arca c’erano due cherubini, o angeli alati, le loro ali si fronteggiavano l’un l’altro. Questa parte dell’Arca era nota come il Seggio della Pietà. Qui Dio sarebbe apparso a parlare al suo popolo e perciò era il luogo più frequentato e sacro nel tempio. Insomma era la sala del trono. Inoltre il sangue dell’offerta del peccato messa sull’ altare dell’ incenso, era posto anche sul seggio della pietà il giorno dell’espiazione.
Il tempio di Salomone era costruito sugli stessi concetti basilari , semplicemente su una scala molto più grande e più elegante. Sfortunatamente fu distrutto durante la cattività babilonese nel 600 A.C. Quasi cento anni dopo fu ricostruito da Zorobabele ma fu bruciato durante la cattività romana. Più tardi nel 17 A.C., Erode ricostruì il tempio in uno sforzo di riottenere popolarità presso la comunità giudaica. Da questa storia vediamo che la ricostruzione del tempio era della più grande importanza per i giudei, come lo era la sua sacra natura. Cristo nacque in questa comunità e cultura. Come detto prima trascorreva del tempo là ad insegnare, leggendo la legge e purificando il tempio. Dopo la sua morte e la morte degli apostoli, molte delle verità che insegnò erano: o mutate o perdute. Gli anni che seguirono sono conosciuti nei libri di storia come l’epoca oscura.
Le sette cristiane di oggi sono in conflitto in merito all’autorità o se sia persino necessario avercela. Comunque se un cristiano crede che la Bibbia sia la parola di Dio come detto dai profeti, le cose diventano un po’ meno vaghe.
Nel Nuovo Testamento, Cristo restaurò e insegnò il vangelo. Chiamò gli apostoli e diede loro l’autorità del sacerdozio per predicare il vangelo e, cosa più importante, per la nostra discussione qui di celebrare ordinanze di salvezza come il battesimo. Comunque come sappiamo Cristo fu crocifisso. I suoi apostoli furono rigettati e uccisi, e senza rivelazione tutto mutò. Questa caduta, o apostasia dal vangelo originale che Cristo aveva insegnato u profetizzata proprio dai suoi apostoli, scelti da lui. In 2 Tessalonicesi 2:1-3 si dice:
Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia ..
Come ci dicono i libri di storia, ci fu un periodo di riforma religiosa nei secoli 1600-1700, seguita, negli Stati Uniti da un periodo conosciuto come il Grande Risveglio. Fu in questo periodo che un giovane ragazzo chiamato Joseph Smith stava cercando la chiesa di Cristo.
C’era così tanta confusione fra le diverse chiese riguardo alle dottrine che Joseph, come molti di noi, non era sicuro se la verità si potesse mai arrivare a scoprire. Comunque, pregò in fede per sapere cosa fare, e in risposta vide il Padre celeste e Gesù Cristo. Egli fu chiamato ad essere un profeta, ed è per rivelazione, ad una restaurazione del vangelo tramite uno che aveva l’autorità che oggi sulla terra abbiamo dei templi.
Esplorando il tema del tabernacolo ho detto che sarebbe stato utile per una discussione sui templi moderni. Come missionario a volte sentivo la domanda: “Ehi, come mai la costruzione è così fantasiosa? Non ci sarebbero dei bambini che stanno morendo di fame che avrebbero bisogno di questi soldi?” Ci sono, se solo il lettore sapesse quanto la chiesa fa per loro. Torniamo al Tabernacolo e ai pani di presentazione. Come menzionò Laurence H. Schiffman, tutti noi sappiamo che Dio non deve mangiare “il cibo del popolo”. Perciò diamo il meglio che possiamo nel costruire questa casa. C’è ancora un senso modestia ed economia persino nei templi-non sono fatti sprecando il denaro. Tuttavia, l’aspetto esteriore del tempio è un riflesso di come si sentono di dentro coloro che vanno ad adorare e sono consci della sua importanza. Oltre ai pani di presentazione possiamo anche riferirci alla menorah quando parliamo delle decorazioni e dei disegni interni dei templi. I templi rifulgono di luce. Come vedete nelle immagini seguenti la luce gioca un ruolo distinto nei templi agendo ancora come simbolo di deità e del divino.
Ci sono tre ordinanze più grandi che sono celebrate in questi templi. La prima probabilmente è su cui si fa più confusione. Il battesimo per i morti. Ciò non vuol dire che battezziamo dei cadaveri, o che quelli per cui è fatta l’ordinanza automaticamente hanno sulla testa stampigliata la parola “mormone” nell’aldilà. Invece essa riflette l’amore di Dio per tutti i suoi figli, a prescindere dal luogo o se hanno udito o no il suo vangelo in questa vita.

Fig. 6 Nauvoo il. fonte battesimale
In Giovanni 3:5, Cristo dichiara che un uomo deve nasce d’acqua e di spirito altrimenti non può ereditare il regno di Dio. E’ chiarissimo, o ce l’hai o non ce l’hai. Bene, e che dire di Joe il bracciante, che è su qualche remota isola del Pacifico e non ha mai sentito parlare di quello? Alla morte, lo spirito e il corpo si separano così dopo che questa vita è finita non c’è alcuna opportunità per Joe di ricevere quell’ordinanza da solo. E’ giusto richiedere a uno di vivere secondo una legge che lui ignora? Non mi pare giusto. Dio è descritto come perfetto così come potrebbe un essere perfetto comportarsi in modo ingiusto? Dio non è ingiusto, e lui è equo come mostra la sua ordinanza. Il Padre Celeste fornisce un mediatore, un tramite, se volete, per coloro che vivono e muoiono senza potere osservare quei comandamenti.
Le ordinanze sono celebrate nei templi per procura per quelli che sono già morti. Se quelli che lavorano nei templi hanno l’autorità di celebrare queste ordinanze allora esse saranno efficaci non solo ora ma nell’eternità. E’ mio sentimento che l’autorità esiste oggi nel sacerdozio restaurato della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Tramite il battesimo per i morti, il Padre celeste permette ai suoi figli di avere un’altra opportunità di seguire i suoi comandamenti. Come ho menzionato prima, questo non costringe nessuno ad accettare il battesimo. Comunque preserva quel diritto di scelta individuale a quelli che scelgono di seguire. Questa ordinanza non è nuova in un discorso ai Corinzi Paolo stesso parla di questa dottrina. Egli sta rispondendo a un gruppo di persone che non credono alla resurrezione, ma stanno seguendo la pratica di essere battezzati comunque per i morti. Dopo il suo discorso sulla necessità e la certezza dottrinale della resurrezione, Paolo dice in essenza se non c’è alcuna resurrezione a che serve? Il 1 Corinzi dichiara :
1. Altrimenti cosa faranno quelli che si battezzano per i morti se i morti non risorgono, perché sono dunque battezzati per loro?
Questa ordinanza non è una nuova invenzione, ma la restaurazione di una pratica evangelica.

La seconda ordinanza si chiama dotazione o endowment. Un endowment è un dono, generalmente dato per aiutare finanziariamente un gruppo o un individuo. Questo endowment è un dono dal Padre celeste per aiutare i suoi figli a navigare attraverso la vita. Nell’ endowment all’adoratore vengono insegnate le verità come sottolineate nella Bibbia e in altre scritture.
Fig. 7: Sala delle ordinanze-Samoa
Queste verità ci insegnano le cose fondamentali su chi siamo, cosa facciamo in questa vita, e dove stiamo andando. Promettiamo al nostro Padre celeste e se le manteniamo questo ci aiuterà a vivere il vangelo di Gesù Cristo veramente, non solo a professarlo. Come si collega questo ai templi antichi? Come potete vedere la sala delle ordinanze, è piena di luce. All’inizio della stanza è posto un altare. Come l’altare dell’incenso era un simbolo di un’offerta inviata ai cieli, si fanno preghiere sugli altari dei templi moderni. Oggi il sacrificio è uno di tempo, e invece di offrire degli animali, offriamo la nostra vita. L’altare non è dipinto nella sala delle ordinanze perché è sacro. Li ho visti e non sono strain o fanno paura, non sono nemmeno ornati. Sono semplici e belli, e sacri. Alla fine dell’ endowment, ogni persona passa attraverso il velo del tempio un’altra analogia fra i templi antichi e moderni. Non c’è nessuna arca dell’alleanza dall’altra parte del velo ma il luogo dall’altra parte la sala celeste – è notevole. E’ designate ad essere come il Santo dei Santi nel senso che simboleggia la sala del trono. E’ anche simbolico di quel che può sembrare il cielo. E’ un posto di pace, bellezza e quiete. Gli adoratori possono sedere e pensare, o leggere le scritture, pregare, o sentire semplicemente la serenità di essere via dal mondo.
L’anziano Jeffrey R.Holland, membro del Quorum dei Dodici Apostoli dichiara: “Tutti noi abbiamo bisogno di soccorso. Abbiamo bisogno di tanto in tanto di aiuto. Abbiamo bisogno tutti di speranza, aiuto, e santità. E il tempio fa tutto quello per me”(Holland, Between Heaven and Earth).

Fig. 8: La sala celeste – Samoa
La terza e ultima ordinanza celebrate nei templi è il matrimonio detto anche suggellamento. All’inizio di quest’anno ho potuto sperimentarla quando ho sposato il mio migliore amico Matt. I suggellamenti sono incredibilmente semplici e dolci. Ai nostri era presente a Davanti all’altare un vecchio gentiluomo molto gentile e io e il mio fidanzato ci siamo inginocchiati ai lati.
Fig.9: Una sala di suggellamento, Samoa
C’erano specchi molto alti in cui abbiamo guardato, e ci vedevamo riflessi in essi insieme, andando avanti fin quando si poteva. E’ un simbolo di un unione che può durare nell’eternità, non solo per questa vita. Non potevo immaginare la mia vita senza Matt. Eravamo stati amici sin dalla scuola superiore. Ci eravamo incontrati a soli 14 anni, ed è diventato parte di ciò che sono. E’ il mio vero amore, il mio eroe e la mia ispirazione. Io non voglio trascorrere la mia esistenza, dovunque o comunque sia senza di lui (e come sono fortunata per il fatto che lui provi la stessa cosa!). Di nuovo, per citare l’anziano Holland, “Non so come parlare del cielo della bellezza tradizionale, amorevole, paradisiaca che attribuiamo al cielo…non saprei come parlare del cielo senza mia moglie, o i miei figli. Non sarebbe cielo, per me. Ora potete dire che sono belle parole potete dire ‘ Beh, questo è perché vi amate e siete a vostro agio qui sulla terra e per questo volete la compagnia l’uno dell’altro.’ C’è più di quello. C’è qualcosa di eterno nella dichiarazione che né l’uomo è senza la donna, né la donna senza l’uomo nel Signore. Non è solo buona sociologia è buona teologia, è eterna” (Holland, Between Heaven and Earth).
Essere suggellati al tempio dà una prospettiva che la frase ‘finché morte non vi separi’ non può dare. I miei genitori hanno perso un figlio, per un cancro dell’infanzia estremamente raro. Avevo quasi quattro anni, e lui quasi due. Mia mamma ne aveva 25, mio padre 28. Nessuno di loro si era laureato al college, sebbene entrambi fossero persone eccezionalmente brillanti. Comunque il loro matrimonio non avrebbe resistito alla prova della perdita di mio fratello Scottie, se non fosse stato per la prospettiva eterna di essere sposati per sempre. Combatterono per restare sposati, persino quando il divorzio sembrava più facile, e a volte inevitabile. Più del 90% dei genitori che perdono un bambino per il cancro divorziano. I miei genitori sono un’anomalia statistica in così tanti modi, ed è dovuto al fatto che sanno che potranno essere con la nostra famiglia per sempre se vivono come credono. Dopo quattro figli il loro matrimonio non è perfetto, ma è meglio di come era prima. La famiglia è il cuore di ogni cosa riguardante il vangelo di Gesù Cristo, e il tempio fortifica e rafforza le famiglie nei tempi particolarmente turbolenti in cui viviamo.
Ora che abbiamo detto quello che si fa nel tempio ci sono altre domande che ho sentito spesso nella mia missione, la più frequente è: “Perché non posso entrare là dentro?! Perché ci sono restrizioni su chi può entrare?” Di nuovo possiamo risalire al tabernacolo per alcune risposte. Era un luogo santo, era sacro. Prima di avere il permesso di entrare i sacerdoti dovevano sottoporsi al lavaggio rituale. Immaginate di aver ricevuto proprio adesso un invito al ballo inaugurale dei presidenti mentre stavate lavorando in giardino. Saltate su, correte alla Casa Bianca e mostrate loro l’invito mentre siete ancora in blue jeans? Certo che no! Vi sentireste a disagio. Allo stesso modo, andando al tempio, dobbiamo essere ripuliti dentro e fuori. Chi determina questo? Proprio voi. Ci sono due interviste con dirigenti ecclesiastici. Essi vi rivolgono delle domande su come voi conducete la vostra vita e cosa credete. Comunque la domanda finale mi impressiona ogni volta: Ti consideri degno di andare al tempio ?
Qui sono il giudice. Decido se sono degno o no di andare, perché chi mi conosce più di me?
Un’altra domanda che ho sentito spesso era: ‘Non posso andare da qualche parte per essere vicino a Dio?’ La risposta è: certo. Alcune delle mie esperienze spirituali più profonde mi sono capitate nella natura. Mi piace esplorare ed osservare il mondo che mi sta attorno, e trovo un conforto speciale vicino ai fiumi e agli oceani. Comunque c’è qualcosa, di diverso e speciale sui templi che è differente dalla semplice intimità con Dio, sebbene quello sia un beneficio spesso ricevuto servendo là. Nei templi facciamo per gli altri quello che loro non possono fare per se stessi, e lavoriamo anche per la nostra salvezza. Ciò è qualcosa che deve accadere in un luogo santo messo a parte dal mondo proprio per questo scopo.
La mia domanda preferita ‘Come posso entrare?’. Parli ai missionari, i giovani anziani o sorelle che operano alacremente a loro spese per due anni o un anno e mezzo. Loro vogliono solo spiegarvi quello che credono, e darvi l’opportunità di decidere da voi stessi se è vero o no. Leggete le scritture, pregate per sapere se dentro vi è Dio, e se queste cose sono vere o no. Se scoprite che lo sono, cominciate a percorrere il sentiero che conduce alle porte del tempio, e ad alcune fra le più grandi benedizioni che potete conoscere in questa vita.

Spero che scrivendo questo articolo ho fatto chiarezza su alcuni punti. So che non sono una scrittrice perfetta, ma so che i principi e le ordinanze della chiesa ci sono dati da un Padre celeste perfetto. Ci ama. Siamo i suoi figli. Non creerebbe un’esperienza di tempio che sia strana o perversa, o non sarebbe Dio. Sono stata in ogni sala del tempio di Washington D.C. Non c’è nulla di sbagliato bizzarro o persino strano:E’ bello e sacro, ed ognuno è invitato a venire.
Se parlare ai missionari è qualcosa che volete fare, andate a un centro visitatori. Ci sono sorelle missionarie che servono là che studiano sempre, e sono pronte a rispondere alle vostre domande. Se c’è un tempio in costruzione nella vostra comunità andate all’ open house, dove i membri della chiesa vi faranno fare il giro del tempio. Neppure loro sono perfetti. Così se fate una domanda che li lascia un po’ perplessi, non preoccupatevi. Stanno solo tentando di parlarvi di qualcosa di sacro senza essere baldanzosi. Fate loro tutte le domande che volete. O meglio, se avete amici che sono membri, fatele a loro. Siate curiosi. Ecco come impariamo a capirci gli uni gli altri. E le caricature vengono messe da parte per far posto a un ritratto fedele.

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