Credi mormoni-Gesù Cristo
settembre 14, 2009 by tempio mormone
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Cosa credono i mormoni su Gesù Cristo?
Gesù Cristo è la pietra angolare del credo mormone. Joseph Smith disse:, “i principi fondamentali della nostra religione sono la testimonianza degli Apostoli e dei Profeti, riguardo Gesù Cristo, che morì, fu sepolto, e risorse di nuovo il terzo giorno, e salì al cielo; e tutte le altre cose che appartengono alla nostra religione sono solo appendici a questo.”
I mormoni credono che il Padre è “Padre personale e letterale di una progenie mortale nato da una donna mortale ” (Bruce R. McConkie, Mormon Doctrine, 2nd ed., 155). Nato da Maria nella città di Bethlemme più di duemila anni fa, Gesù Cristo ebbe caratteristiche divine e mortali mentre era sulla terra. Il mormonismo insegna che ciò significa che egli poté adempiere la Sua missione come Salvatore del mondo, come affidatagli dal Padre. Avrebbe sofferto tutte le afflizioni possibili, sperimentate dall’uomo, fisiche emotive e spirituali e poi sarebbe stato condannato a morte. Avrebbe così pagato il prezzo per tutti i peccati che gli uomini e le donne avevano commesso e che commetteranno ancora, e anche i loro dolori e pene.
Il Libro di Mormon: Un altro testamento di Gesù Cristo, è un libro importante di scrittura per i mormoni. In esso sono contenuti dei resoconti di profeti vissuti nelle Americhe che sapevano della futura nascita di Cristo. I mormoni credono che quei popoli antichi che vivevano nel continente americano al tempo della nascita di Cristo conoscevano il Salvatore e aspettavano con impazienza la sua venuta. La scrittura seguente è dal Libro di Mormon:
Helaman 14:5 “Ed ecco, una nuova astella sorgerà, come mai ne avete veduta una simile; e anche questo sarà per voi un segno.”
I mormoni credono che Gesù Cristo abbia vissuto un’infanzia sulla terra con I genitori Maria e Giuseppe. Quando giunse il momento di iniziare il suo ministero mortale Gesù chiamò dodici apostoli organizzò la Sua chiesa. Fece dei miracoli e benedisse molte persone mentre era sulla terra. Resoconti di questi miracoli si trovano scritti nel Nuovo Testamento. Mentre era sulla terra, Gesù Cristo insegnò il suo vangelo a tutti quelli che volevano udirlo, in Giudea.
Come suo atto finale come Salvatore sulla terra Cristo compì l’Espiazione. Questo grande sacrificio includeva il prendere su se stesso tutti i peccati dell’umanità nel Giardino del Getsemani, e più tardi, la crocifissione e morte del Suo corpo mortale sulla croce al Calvario.
La chiesa mormone insegna che il Salvatore compì l’Espiazione come parte del Piano del Padre Celeste, cosicché un giorno ogni figlio sulla terra avrebbe avuto l’opportunità di tornare a vivere con Dio. Senza l’Espiazione, non sarebbe stato possibile essere purificati perfettamente e mondati dei nostri peccati, e per ritornare Alla presenza di Dio occorre essere senza macchia.
Per qualificarsi a ricevere le benedizioni rese possibili dall’Espiazione dobbiamo imparare dell’esistenza del Salvatore e seguire i Suoi comandamenti. E’ un credo mormone che dobbiamo essere battezzati nel Suo nome e sforzarci continuamente di servire e condurre vite rette. Quando facciamo degli errori, il ché è inevitabile, l’Espiazione toglie quei peccati, se ci pentiamo.
Gesù Cristo dirige la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni tramite una rivelazione diretta ai Suoi profeti. I templi costruiti per Lui in questa dispensazione sono ognuno una casa del Signore, sacri e santi luoghi che Cristo visitare, se dovesse scegliere di farlo. I profeti del Signore hanno scritto di alcune di queste visite. Joseph Smith descrisse la visita seguente nel tempio Kirtland :
IL avelo fu tolto dalla nostra mente e gli bocchi della nostra comprensione furono aperti.
Noi vedemmo il Signore che stava sul parapetto del pulpito, dinanzi a noi; e sotto i suoi piedi c’era un pavimento lavorato di oro puro, di colore simile all’ambra.
I suoi aocchi erano come una fiamma di fuoco; i capelli del capo erano bianchi come la neve pura; il suo bviso risplendeva più del brillare sole e la sua cvoce era come il suono dello scorrere di grandi acque, sì, la voce di dGeova, che diceva:
Io sono il aprimo e l’ultimo; sono colui che bvive, sono colui che fu ucciso; io sono il vostro cavvocato presso il Padre.
Ecco, i vostri peccati vi sono aperdonati; voi siete puri dinanzi a me; alzate dunque il capo e gioite.
Che il cuore dei vostri fratelli gioisca e gioisca il cuore di tutto il mio popolo, che ha acostruito con le sue forze questa casa al mio nome.
Poiché, ecco, io ho aaccettato questa bcasa, e qui vi sarà il mio nome; e in questa casa mi manifesterò al mio popolo in misericordia.
Sì, aapparirò ai miei servitori e parlerò loro con la mia voce, se il mio popolo rispetterà i miei comandamenti e non bprofanerà questa csanta casa. (Dottrina e Alleanze 110:1-8).


